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UAA m rispiac assaje ma Pino non gli può dare una mano? "McLuhan" <[EMAIL PROTECTED]> ha scritto nel messaggio news:[EMAIL PROTECTED] > http://ilmattino.caltanet.it/hermes/20031029/NAZIONALE/CRONACA_NAPOLI/SONG.h tm > > A via san Giovanni Pignatelli Maggiore, due mattine fa, un cerchio di popolo > ha stretto un gruppetto di carabinieri e un'ambulanza che si erano > presentati di mattina presto per uno sfratto al civico 15: un basso rifatto > di fresco, con un rosone di mattoncini colorati sotto la finestra sulla > strada e nessun nome sul citofono nuovo della signora Rita De Luca, madre di > Pino Daniele e di altri cinque figli. > Ed è per quel celebre figlio musicista - celebre, amato e lontano da > Napoli - che la scena usuale di uno sgombero diventa notizia oltre l'eco > della solidarietà di vicolo che, per quattro ore, proteggerà la casa di Rita > e di Salvatore Daniele, minore dei suoi figli, 42 anni. > Ore di assedio, Salvatore che grida e minaccia di ferirsi con una bottiglia > rotta, i carabinieri che le provano tutte, le buone e le cattive, la gente > che rumoreggia, protesta, arriva e riparte in una staffetta di curiosità e > parole che non lascerà mai sguarnita la postazione. > Alla fine il funzionario responsabile chiama sul cellulare Cristina Ribera > il pubblico ministero che, otto mesi fa, fece sigillare per la prima di due > volte l'allora cantiere dell'appartamentino in ristrutturazione. Le fa > presente che non sembra il caso di forzare la mano. > Vista «la situazione dell'ordine pubblico», scriverà poi il funzionario a > verbale, una proroga è stata concordata con il magistrato per il giorno 11 > del mese di novembre. In quella data Rita De Luca e Salvatore, secondo il > magistrato, dovranno uscire di casa. Una casa ristrutturata, si afferma, > violando il vincolo che protegge palazzo Sforza, lo storico edificio ai cui > piedi è incastonato l'appartamentino rimesso a nuovo. Il sequestro, si > afferma, è necessario per impedire che il vincolo sia violato di nuovo. Non > solo. La casa, comperata da Salvatore Daniele lo scorso febbraio per > settantamila euro più mutuo, potrebbe essere addirittura confiscata. Il > reato di violazione dei sigilli sarebbe stato commesso due volte. E c'è la > possibilità - il magistrato lo ricorda nell'ordinanza - di confiscare > definitivamente quel che è servito a commettere un reato. Anche una casa. > Ultima, flebile, speranza è una richiesta di sospensione, o addirittura di > revoca, presentata dall'avvocato Marcello Fattore: «Daniele - dice l' > avvocato - desidera ripristinare la facciata e dovrà patteggiare per la > violazione dei sigilli, che non nega. Il pubblico ministero fa il suo > dovere, non si discute, ma chiediamo si tenga conto del fatto che si tratta > dell'abitazione di due invalidi al cento per cento: la signora come il > figlio che ha subito vari interventi cardiaci. Arrivare fino al sequestro, > addirittura alla confisca, forse, è eccessivo, valutata la situazione». > Salvatore Daniele, un lavoro al commissariato per l'emergenza rifiuti, pensa > che qualcuno, alla fine lo ascolterà. > Vorrebbe parlare con il magistrato, chiede udienza al sindaco, assicura > tutte le sue migliori intenzioni di buttare giù il rosone di mattoncini > colorati assieme al muretto tirato su abusivamente tagliando a mezzo il > grande ed antico ingresso da bottega. «Ma da qui - dice - non possiamo andar > via. Nè l'11, nè mai. Sarebbe una persecuzione, forse ci tengono troppo gli > occhi addosso, a noi». In questa indiretta maniera sarà evocato il nome > celebre. La signora Rita, che parla a monosillabi e cenni, lancia a questo > punto un'occhiata quasi scontenta. Sa che tanta curiosità le deriva, > inevitabilmente, da quei suoi figli, così simili e così diversi. > > > http://ilmattino.caltanet.it/hermes/20031029/NAZIONALE/CRONACA_NAPOLI/BUR.ht m > qui invece un'intervista ai parenti > >
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