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Ho ascoltato il brano indicato nell'oggetto e subito mi sono venuti in mente i soundscapes di Fripp. L'inizio del brano in questione, infatti, contiene dei crescendo e diminuendo eseguiti da archi che creano delle dissolvenze incrociate del tutto simili alle ondate cicliche ricorsive che Fripp ottiene "caricando" i propri delay. Alla fine gli archi si rifasano e creano delle armonie sincronizzate. Il tutto senza l'utilizzo dell'elettronica (almeno così mi è parso). Il tutto ha una spiegazione: - Morton Feldman è stato uno dei principali ispiratori di Steve Reich - Steve Reich è stato uno dei principali ispiratori di Robert Fripp -> - anche Morton Feldman è stato uno dei principali ispiratori di Robert Fripp. e così il cerchio si chiude. Assolutamente consigliato l'ascolto di questo capolavoro del grandissimo avanguardista americano. Cià! Tony György BanKche now playing: "Sinfonia n° 21" - Anton Webern "Mi ricordo che cercavo di capire la differenza tra la triade maggiore e minore, e la quarta e la sesta, e le suonavo al pianoforte per cercare di capire che differenza ci fosse" - Luigi Nono ..oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO° http://groups.yahoo.com/group/GentleGiantItalia http://www.theenid.com http://www.stevereich.com ..oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°Oo.oO°
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