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mi sono espresso malissimo: intendevo accordatura come la Viola mandola contralto (in DO) e che ciò fa parte di un retaggio degli strumenti traspositori per cui per suonare una mandola in do o un mandoloncello o un quartino come fosse un mandolino gli si aggiunge nella parte un bemolle (da qui la mia definizione di accordatura in FA) poi cercherò di precisare alcuni altri punti (testi ed altro) ciao Paperoga Sci090 <[EMAIL PROTECTED]> wrote in message [EMAIL PROTECTED] > "Paperoga" <[EMAIL PROTECTED]> wrote in message > > > Salve Sci090 che marca sono queste corde Aquila, e come sono, che hai > > menzionato? e dove si possono trovare. > > Pensavo che tu le conoscessi visto che hai detto di avere un mandolino > barocco Gabrielli/Parriniello del 1996. Le corde Aquila > (www.aquilacorde.com) non interessano i mandolinisti ma i liutisti. > Producono corde in budello, budello appesantito, nylon e Nylgut (un > loro brevetto che è una specie di budello sintetico che garantirebbe > contemporaneamente la robustezza del nylon e il volume sonoro e il > timbro del budello naturale). Penso che sul tuo mandolino barocco > andrebbero benissimo ma ti avverto che i prezzi sono alti. Li ho > citati per la professionalità che dimostrano nel loro sito, dimostrata > dal fatto che nel link dedicato ad esempio alle mute per liuto non ti > vendono dei set preconfezionati ma ti chiedono la misura del diapason, > la tensione richiesta e l'accordatura desiderata e in base a questi > dati ti preparano una muta personalizzata. Se uno poi sa già cosa > vuole può ordinare direttamente i calibri uno ad uno. Interessante > notare i loro studi sul budello appesantito, cioè su quel tipo di > corda che si usava nei liuti rinascimentali per ottenere le corde più > basse, prima dell'invenzione delle corde rivestite. C'è anche una > sezione iconografica con una selezione di dipinti ritraenti strumenti > musicali su cui si sono basati per i loro studi. > > > > pensi che su una 43 cm vada bene un'accordatura in FA? e quali sono da > > preferire Dogal Galli o altro? > > Le Dogal non le ho mai provate. Ho provato solo una muta per chitarra > classica (set Amato tensione regular) ma le ho buttate subito. Un mio > amico liutaio ne ha ordinato una muta per una mandola che aveva > costruito ma quando le ha montate una si è rotta subito. Io poi ho > avuto un'esperienza negativa lo scorso anno: avevo l'esigenza urgente > (per fare un concerto) di una muta di corde rivestite per accordare > una chitarra classica esattamente un'ottava sotto (come un basso > acustico). Ho mandato una mail contemporaneamente alla Dogal e alla > edesca Pyramid per sapere se ci fosse la possibilità di produrre una > muta del genere; mentre la Pyramid mi ha subito risposto e con 37,5 > euro me le ha mandate a casa (IVA e sperse postali comprese) la Dogal > ho dovuto contattarla più volte per telefono e alla fine (ma nel > fratempo avevo già fatto il concerto)un suo addetto mi ha chiesto > oltre 50 euro solo per aver dovuto pagare un ingegnere che gli > calcolasse i calibri. Naturalmente io gli ho risposto che pensavo che > una ditta che produce corde dovesse già avere al suo interno dei > tecnici progettisti, senza bisogno di rivolgersi ad un professionista > esterno e che per il momento declinavo la sua offerta perché ormai le > corde le avevo ottenute da tempo dalla Pyramid. La persona con cui ho > parlato per telefono, che poi ho scoperto essere uno degli > amministratori della Dogal, ha dovuto amaramente constatare che i > tedeschi erano stati più bravi di loro. > Con tutto questo non voglio dire che la Dogal non sia una ditta > professionalmente all'altezza ed anzi, spero in un futuro di poter > conoscere meglio la loro produzione per strumenti a plettro. > Le corde Galli per mandola in SOL che ho montato sulla mia ex-mandola > Privitera dal diapason di 42,5 cm. per me erano troppo dure. I calibri > erano troppo grossi e il suono era stopposo; così ho provato a > metterci la muta per mandola in DO ma anche queste corde, anch'esse > troppo dure per la normale accordatura in DO, risultavano invece > troppo allentate se si abbassavano a SOL. Alla fine ho calcolato una > muta personalizzata con calibri intermedi tra queste due mute Galli e > ho acquistato corde sfuse D'Addario per chitarra acustica. Sul mio > ex-mandolino Suzuki c'erano invece le Thomastik ed erano delle signore > corde! Credo che costino un bel po' ma penso che ne valga la pena. > Per accordare in FA una mandola da 43 cm. forse le corde Galli in SOL > abbassate di un tono potrebbero anche andare bene e se io fossi in te > le proverei (anche perché costano poco). Ma perché hai l'esigenza di > una mandola in FA che non mi sembra un'accordatura usuale? > > > > Per quanto riguarda le origini del mandolino sapevo per aver letto diversi > > testi "sacri" che la derivazione del mandolino era dagli strumenti tipo > > chitarra battente e similari che ne pensate? > > Mi pare strano che abbiano scomodato la battente. E poi quale > battente? Quella "moderna" che non è altro che la versione con corde > di metallo della chitarra barocca o la vera chitara battente > calabrese, costruita in tre dimensioni e che può avere da quattro a > sei corde di solito singole, a volte doppie e persino miste, nonché il > cosiddetto "scordino", una corda che spunta dal centro della tastiera > all'altezza del settimo tasto ancorata ad un bischero piantato sul > retro del manico ed ustata come bordone? > > Mi piacerebbe sapere quali sono questi testi sacri che mi pare che una > volta tu abbia già citato. Sai com'è, io sono un "non-mandolinista" > appassionato di liuteria acustica e di strumenti musicali tradizionali > e antichi... > Sci090
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