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Re: Novità del sito internet FMI



"Magellano" <[EMAIL PROTECTED]> wrote in message news:<[EMAIL PROTECTED]>...

> comunque mi è venuta un'idea balsana...
> ..e se Galli nello scrivere per mandola contralto intendesse aver costruito 
> celle corde in DO per una mandola tenore? (cioe 48 cm tipo Embergher) e in SOL 
> contralto per una 42-43 cm. sempre per il concetto di mandolE Emergher?!?
> Sai a uno ogni tanto gli vengono idee bislacche.

Non è affatto un'idea bislacca! Casomai è la ditta Galli che ha avuto
l'idea bislacca di non specificare per quale diapason fossero
progettate le sue corde (comportamento purtroppo diffuso tra i
fabbricanti di corde, soprattutto italiani, escludendo le corde
Aquila). Sarebbe bastato scrivere:
- Set per mandola in SOL per strumenti con diapason di 43 cm.
- Set per mandola in DO  per strumenti con diapason di 48 cm.
evitando così di specificare se erano per mandola "tenore" o
"contralto".
Credo che la tua spiegazione sia più che razionale, ma ancora più
razionalmente penso che si sia trattato di una svista della tipografia
di cui Galli si serve.

 
> Poi sempre sul medesimo articolo non sarei in accordo con quanto dici che la 
> provenienza posssa essere la stessa per quello cghe riguarda famiglia del liuto 
> e mandola fine ottocento (la tecnica di ancoraggio delle corde è assolutamente 
> diversa)

Su questo argomento posso dirti che una volta ho assistito
all'esibizione di un liutista che suonava un arciliuto con corde di
metallo ancorate sulla cassa, come nei mandolini. Gli ho chiesto se
tutto questo fosse filologicamente corretto e lui mi ha risposto che
liuti del genere erano stati realmente utilizzati nel tardo
rinascimento. La lettura dell'ottavo capitolo del libro "Gli strumenti
musicali del Rinascimento" di Andrea Bornstein (Padova, Franco Muzzio
Editore, 1987) me lo ha confermato.
A pagina 213 è riportata una riproduzione della tavola XVI della
"Sciagraphia" di Michael Praetorius (1571 - 1621) dove sono
rappresentati vari strumenti a corda tri i quali un liuto con prolunga
o "Testudo Theorbata" con le corde chiaramente ancorate alla cassa.
Nella stessa xilografia c'è anche uno strumento chiamato "Manodraen"
le cui 4 corde sono invece ancorate al ponte come nei liuti.
Quindi non credo che il sistema di ancoraggio sia il carattere che
denota la differente origine di liuti e mandole. Anzi, dalla lettura
di quel libro si evince che nel tardo '500 le mandole non erano altro
che la versione "popolare" di piccoli liuti utilizzati per le parti
acute nei consort di strumenti a corde. La mandola, in particolare,
sembra che fosse molto utilizzata in Toscana (la mia regione) e che da
qui si sia diffusa nel resto del paese. Riepilognado direi che la
mandola deriva dal liuto discanto (qullo più acuto) e il mandoloncello
dal mandolone, che non è altro che un liuto basso, come chiaramente
spiegato nell'articolo sugli strumenti della terra sorrentina che ho
letto nel sito della FMI (chiedo venia ma non ricordo il suo autore).
L'unico strumento che non deriva direttamente dal liuto sarebbe
proprio il mandolino, apparso solo nella seconda metà del XVII secolo
come diretto discendente della mandola.
Io credo che il sistema di ancoraggio utilizzato dipenda, ora come nel
passato, solamente dal tipo di corde utilizzato:
- ancoraggio sul ponte per strumenti con corde di budello
- ancoraggio sulla cassa per strumenti con corde di metallo (liuti
compresi, come sappiamo dagli scritti del liutista Bartolomeo
Piccinini).

La mia idea bislacca, che propongo a questo NG, è questa: i moderni
strumenti della famiglia a plettro si sono definitivamente affrancati
dai cugini liuti nel momento preciso in cui qualcuno ha pensato di
adattarvi la stessa accordatura dei lontani parenti della "nobile"
famiglia degli archi. Infatti le mandole del tardo rinascimento
avevano accordature assai diverse dalle odierne.
Se questo fosse vero sarebbe interessante conoscere quali siano state
le prime composizioni per strumenti a plettro accordati come gli
archi, chi le abbia composte, quando e dove.
Agli esperti musici di questo NG l'ardua risposta.
Ciao a tutti.
Sci090



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